Le rosse hanno una marcia in più

Sotto le rosse c’è di più

Le rosse: troppo spesso etichettate con aggettivi troppi forti, in realtà sembra abbiano sul serio una marcia in più.

Un tempo finivano al rogo perché considerate streghe, del resto all’epoca all’Inquisizione bastava davvero poco per parlare di stregoneria.

Di certo le rosse sono rare rispetto alle castane o alle bionde, ragion per la quale spesso in passato erano “bollate” in quanto diverse.

Nell’ Antica Roma, per esempio, le rosse erano perlopiù le prostitute poiché queste ultime si tingevano di proposito i capelli di questa colorazione oppure indossavano parrucche fulve.

Per fortuna è finita l’epoca in cui le si vedeva legate a licantropi o vampiri: adesso le rosse sono ritenute anzi più seducenti e più sveglie delle colleghe dai capelli differenti.

Di certo, parliamo di una particolarità che detiene connotazioni positive se pensiamo che da molti è lo stesso Ulisse ad essere descritto con i capelli rossi mentre i discendenti di Seth venivano etichettati di maggiore ferocia nel combattimento.

Le cosiddette gingerhead costituiscono una minima percentuale della popolazione mondiale, circa il 2%, sono dotate di un grande senso dell’umorismo e sono perfette in stile bohémien.

A queste caratteristiche si aggiunge il caratterino tutto pepe e un grande sex appeal oltre al fatto di essere più passionali.

Se poi, tutto questo non vi basta per scegliere le rosse, pensate a quanto siano sexy le lentiggini o al fatto che i loro capelli assorbano più luce ed invecchino meno in fretta delle altre colorazioni.

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